Trattamento dell’acqua negli impianti di riscaldamento e di refrigerazione ad uso abitativo ed industriale, per nuovi e già esistenti:
UNI-CTI 8065 e UNI-CTI 8884


Trattamento acqua calda sanitatria e filtrazione:
UNI-CTI 9182 – DL 443-21.12.90 – DL. 31-02.02.11


 

PERCHE’ LAVARE GLI IMPIANTI?

L’efficianza si ottiene anche con un buon trattamento acqua

Corrosioni, fanghi, ossidi meteallici, grasso e residui di lavorazione che depositano negli impianti di riscaldamento/raffrescamento sono i principali “inquinanti” dei circuiti chiusi.

La loro formazione è dovuta principalmente al normale decadimento dei metalli che compongono il sistema/impianto, che può iniziare non appena il circuito viene terminato e riempito con acqua di acquedotto non trattata.

Queste contaminazioni possono causare:

  • la rotture di componenti della caldaia
  • lo sporcamento dell’impianto
  • il malfunzionamento delle valvole di zona
  • le rotture delle pompe
  • il malfunzionamento dei radiatori
  • il malfunzionemtno delle valvole di circolazione.

I sintomi sono:

  • zone fredde soprattutto in basso ed al centro dei radiatori
  • scambiatori o ricambi delle caldaie intasati
  • rumorosità caldaia
  • rumorosità impianto
  • bollette energetiche più elevate.

Pulire un impianto comporta quindi un miglioramento delle prestrazioni che per il cliente finale, che si traduce in un risparmio fino al 20%* sulla bolletta.

Le caldaie moderne a condensazione, sono state ottimizzate per avere alti rendimenti con su superfici/volumi ridotti ed hanno passaggi sempre più stretti, che tendono quindi ad intasarsi più velocemente. Per questo motivo alla sostituzione di una nuova caldaia è molto importate eseguire il trattamento. Soprattutto ricordatevi che in caso di guasto per intasamento dello scambiatore nel periodo di garanzia non è un difetto riconosciuto dalla casa costruttrice.

*Dato fornito da stuidi eseguiti nel settore termoidraulico”